“… ed è proprio in quel momento che il leone, il più grande predatore esistente sulla faccia della terra, con il suo sguardo maestoso e prepotente, fissa la preda da lui scelta da lontano. Osserva tutte le sue mosse, i suoi atteggiamenti. E lentamente con fare non troppo vistoso, le si avvicina a passo felpato, indifferente, quasi come se volesse che la preda non si senta in pericolo, e quando poi meno se lo aspetta… zac… attacca la preda e la cattura tra le sue grinfie. E ormai l’unica cosa che il povero animale cacciato dopo essersi resa conto che ormai è stata catturata non può fare altro che restare immobile e sopperire.”
Questa breve
descrizione della “caccia del leone” rispecchia perfettamente la tecnica del rimochio
granaino, che in realtà non so se sia perfettamente tipica del posto, dato che
per il momento sono stata “rimorchiata” o “approcciata”, o chi più sinonimi
abbia, più nè metta, da un californiano e un argentino, ma per lo meno è la
tecnica usata al botellodromo.
Cos’è il
botellodromo? La parola botellodromo nasce da un’altra parolabarraabitudine
spagnola che è il BOTELLON. Ecco cos’è:
“Con il termine spagnolo botellón si definisce un fenomeno diffuso in Spagna dalla fine del Novecento in cui sono prevalentemente coinvolti giovani che si ritrovano in gruppi numerosi per consumare all'aperto bevande alcooliche o analcoliche, bibite, tabacco (spesso e volentieri consumato con sostanze aggiuntive tipo hashish e/o marijuana). L'obiettivo è quello di bere in compagnia, suonare, ballare e chiacchierare in semplice allegria in alcuni spazi della città senza la necessità di spendere molto denaro in locali, pub o discoteche. Il termine deriva probabilmente dallo spagnolo botella ("bottiglia"). L'attività si pratica in luoghi pubblici quali strade, piazze o parchi delle città spagnole. In alcune di esse, arrivano a riunirsi migliaia di persone ogni fine settimana. I partecipanti portano bevande alcooliche oltre ai bicchieri, alle bibite e al ghiaccio per preparare i loro drink artigianali.” – Citazione Wikipedia, ah se non ci fosse!!!
Perciò il
Botellodromo è un posto, che in realtà a me sembra tanto un parcheggio, ma che
però ancora non ho capito che cavolo sia, dove i giovani granaini, e a questo
punto mi viene da dire, e non solo si incontrano per bere, stare insieme,
scambiare due chiacchiere e ovviamente rimorchiare prima di andare a ballare.
La tecnica del
rimorchio è pari, pari a quella della caccia alla preda del leone. Tu sei lì
con il tuo gruppo a cazzeggiare, ridere, parlare, bere cocktail
artigianalissimi (quanto tornerò potrò aprirmi un chiosco di cocktail
artigianali, visto che sono la bartender di questo progetto Leonardo) e nel frattempo
con molta nonchalance ti guardi in giro, destra-sinistra-avanti-dietro fino a
quando ...PUFF..., vieni beccata da uno sguardo predatore, quello che molto
probabilmente per tutta la sera sarà colui che ci proverà.
Se il tipo di piace
iniziano una serie di sguardi tipo tira e molla, guarda tu che guardo io, se
poi non sei interessata o ti sentirai gli occhi puntati addosso per tutta la
sera o se hai la fortuna trovi qualcun’altro con il radar acceso che ti
intercetta e si ripresenta di nuovo il guarda-tu-che-guardo-io oppure il
passaparola.
Nel caso il tipo ti
piace o per lo meno ti interessa, cosa non molto rara visto l’alto numero di
testosterone che gira al Botellodromo di Granada, il predatore farà di tutto
per attaccare bottone come chiederti un pezzo di ghiaccio, o un po’ di alcol,
di lemon-casera-cocacola, dipende tutto da ciò che beve e bevi, o arriverà
anche a cercare di vendere un po’ di fumo al tipo più sfigato del tuo gruppo
pur di provare ad attaccare bottone con te. Per lo meno non sono statici come
gli italiani, che più del guardo-io-che-guardi-tu perenne non passano mai e poi
mai alla fase successiva.
E dopo questa fase,
succede l’inferno. Gruppi più disparati che si uniscono, se anche nel tuo ci
sono dei ragazzi è la fine. Un gruppo vende la propria amica agli altro. Così
partono gli inviti e gli scambi di telefono. E se poi non riesci a beccare nè
uno e nè altro cosa succede? Morto un papa se ne fa un altro. Dopotutto siamo
in Spagna. Olè!
![]() |
| Il Botellodromo di Granà |

Nessun commento:
Posta un commento