mercoledì 22 agosto 2012

MOKA - Storia di una caffettiera


C’era una volta una caffettiera italiana, dal nome Moka. Moka era piccola, carina e soprattutto nuova. Era fissa sullo stesso scaffale di un negozio qualunque già da parecchio tempo, infatti aspettava con trepidazione che qualcuno la scegliesse, in mezzo a tutte le altre caffettiere, e la portasse a casa con sé.

Un bel giorno arrivò Alessandra. Una giovane ragazza, vincitrice di un progetto chiamato Leonardo che avrebbe iniziato da lì a poco in Spagna, che stava giusto cercando una caffettiera. Moka fece di tutto per farsi notare e Alessandra innamoratasi proprio di lei la comprò e la mise in valigia con tutte le altre cose che doveva portare con se in Spagna.

Così Moka dopo aver fatto un lungo viaggio arrivò in Spagna insieme ad Alessandra. Appena arrivata a casa Alessandra mostrò la piccola Moka a Fabiana e Teresa, le sue coinquiline, come se lei fosse un gioiellino e di questo Moka né era davvero, davvero fiera.

Così Moka iniziò a fare caffè a tutte le ore e ad allietare le giornate alle tre fanciulle. Veniva costantemente utilizzata e questo la rendeva felice. Finalmente si sentiva utile.

Solo che però con il passare del tempo Fabiana e Teresa  iniziarono a non pulire Moka dopo che la utilizzavano. E così ogni volta restava con la posa e con i segni del caffè dentro. Moka perciò giorno dopo giorno, uso dopo uso iniziò ad essere triste nonostante però continuava a fare un buonissimo caffè per le tre donne.

Un giorno, Alessandra stanca di vedere la Moka sporca e triste, decise di fare qualcosa per spronare le due donne cattive e fece un bel cartellone e lo appese in cucina sopra i fornelli.



Da quel giorno, dopo essere utilizzata Moka viene ripulita alla perfezione da Teresa e Fabiana, così da essere subito pronta per il prossimo utilizzo.

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